Gli otto ettari di vigneto sono immersi all’interno di un area di circa 100 ettari e sono circondati da castagneti, oliveti e noccioleti. La vigna, che ha sempre rappresentato una produzione di secondo piano, è divenuta elemento centrale negli ultimi anni in cui l’azienda ha riorganizzato la propria attività, ha espiantato le vecchie vigne di trebbiano, malvasia e drupeggio ed ha reimpiantato nuove varietà con criteri più razionale e moderni pur mantenendo un forte legame con il territorio e con l’ambiente. Per l’impianto delle nuove vigne di Merlot, Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Chardonnay sono stati infatti utilizzati materiali di produzione locale come il castagno e la produzione dell’uva segue il metodo di coltivazione biologico. È abolito di conseguenza l’uso di diserbanti e di fitofarmaci ad alto rischio ambientale e tossicologico. I vigneti circondano una piccola cantina dove avviene la vinificazione. L’uso dell’acciaio inossidabile e del controllo delle temperature non contrastano con la ricerca dell’ottenimento di vini ancora legati alla tradizione seppur ottenuti dall’utilizzo di vitigni internazionali.
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